Tracciare un percorso che stiamo esplorando tramite un dispositivo GPS è fondamentale per poterlo poi mappare successivamente. Io, ad esempio, ormai sono abituato a portare sempre con me il mio Garmin Etrex 35t (anche se punto a sostituirlo presto per una questione di precisione, soprattutto per le zone boschive). Lo uso per capire quali sentieri sono già stati mappati, per orientarmi quando sono “fuori percorso” e per registrare le tracce GPX che mi serviranno per mappare il territorio.

Come funziona un dispositivo GPS

La prima domanda a cui bisogna rispondere è come funziona un dispositivo GPS, che sia un navigatore satellitare vero e proprio (come un Garmin), un ciclocomputer per la bicicletta (Garmin, Polar, Bryton) o un semplice smartphone.

Dispositivi GPS (smartphone, ciclocomputer) per tracciare i sentieri
Un semplice smartphone e un ciclocomputer GPS Polar M450

Ebbene, un dispositivo GPS, ad intervalli definiti registra la sua posizione con un certo grado di incertezza. Per farlo, ha bisogno di “agganciarsi” ad un certo numero di satelliti e in base alla loro posizione può dedurre dove si trova.

Non voglio partire con uno sproloquio sulla teoria del funzionamento dei GPS, sull’incertezza della longitudine/latitudine e altitudine. Non ne ho una conoscenza così approfondita, non voglio dirvi cose inesatte e, più di tutto, non voglio tediarvi. Tuttavia è bene capire alcune cose:

  • Il dispositivo GPS registra una posizione in base a quella dei satelliti che riesce ad agganciare (motivo per cui funziona solo all’aperto);
  • A questa posizione è associata un’incertezza. Questa incertezza potremmo definirla come il raggio di un cerchio nella cui area ci troviamo noi;
  • Questa incertezza sarà tanto più piccola quanto maggiore è il numero di satelliti che si riescono a vedere. Ecco perché un GPS funziona solo all’aperto, ed è più preciso se fuori da boschi e lontani da gole (tipo le Gole del Raganello, per intenderci)…

Tutte queste informazioni sono necessarie per comprendere che la traccia che registriamo non corrisponde al 100% al percorso che facciamo effettivamente. Bisogna tenerne conto quando andremo poi a mappare i sentieri su OpenStreetMap.

A tal proposito, comunque, vi rimando ad una guida fatta davvero bene sul sito cunetrekking.com.

L’importanza dell’incertezza nella mappatura

Quello che vorrei farvi notare è il motivo per cui bisogna tener conto di questa incertezza nella successiva fase di mappatura. Nell’immagine seguente, in fucsia, si vede la traccia che ho registrato con un ciclocomputer GPS Polar M450 lungo un sentiero di Bosco Magnano, nel tragitto di andata e in quello di ritorno. Ebbene, lo stesso percorso è risultato in due tracce molto discostate tra loro.

Incertezza sulla traccia registrata da un dispositivo GPS
Incertezza sulla posizione di un dispositivo GPS

Sebbene la vegetazione del bosco ha influenzato negativamente la precisione del GPS, mi è capitato di vederlo molte altre volte. Per questo motivo, nella successiva mappatura del sentiero (tratteggiato in marrone nella foto) ho cercato di mantenermi a metà tra le due tracce aiutandomi, per quanto possibile, con le immagini satellitari.

Tracciare ed annotare

A questo punto non mi resta che cercare di convincervi a tracciare tutte le vostre uscite e, nel caso lo aveste già fatto, a riprendere tutte le tracce GPX che avete per scoprire se i sentieri che avete percorso siano già presenti in OpenStreetMap.

Un’altra cosa molto importante, è quella di annotare il fondo stradale dei sentieri. Ad esempio, su OpenStreetMap, sono divisi in 5 categorie: morbido (terra o erba), prevalentemente morbido, misto morbido-duro, prevalentemente duro, duro (terra ben compattata o sabbia, che sarebbe ormai conosciuto come gravel).

Annotate anche l’eventuale presenza di cancelli, di punti panoramici, tratti dissestati. Edifici storici, fontane. Tutto quello che vi viene in mente. Normalmente, gli smartphone e i dispositivi GPS dedicati permettono di salvare la posizione di questi punti spesso chiamandoli waypoint.

Cominciate ad esplorare e tracciate le vostre uscite!


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