La solita storia del fuorisede che torna e decide di andare a ripercorrere quelle stradine del bosco dietro casa. Un cancello di bici che ha quasi più anni di lui ma fa niente… Parte. Finisce l’asfalto. Comincia il bosco che, fidatevi, è bellissimo. Il nostro fuorisede arriva ad un bivio ma non ricorda (o, forse, non ha mai saputo) dove andare. Per di qua. No, per di là. Comincia a piovere e la festa finisce. Si torna a casa…

Non sono mai stato un tipo che organizzava le uscite. Male! – direte voi. Come si organizzano le uscite? Ci vuole un po’ di pianificazione. Quando sono ad un bivio, mi piacerebbe capire dove porta questa o quella strada. Cerco cartine ma non so bene dove andarle a pescare. Vado su Google Maps ma… niente di utile. Le strade del bosco è come se non esistessero. Scarico tutte le app di trekking, hiking e navigazione GPS che mi propone il Play Store di Android. Qualcosa trovo, ma nessun sentiero della zona che mi interessa.

Quel fuorisede di cui parlavo, prende una di queste app di trekking e si avvia di nuovo per il bosco. Segue una traccia scaricata da una di quelle app. Poi, all’improvviso, finisce in un punto pieno di rovi, senza via di uscita.

Questa cosa del GPS è un’arma a doppio taglio. Quante volte vi sarà capitato, soprattutto in auto, di seguire una strada asfaltata e poi, purtroppo, scoprire che diventava uno sterrato pericolosissimo anche per il vecchio fuoristrada del nonno?

Allora, mi sono chiesto: si può fare qualcosa? C’è un modo per segnalare che questo percorso, di quell’applicazione, non esiste più? Non è praticabile? Non è percorribile? E ancora: se percorressimo quei sentieri che non si trovano su nessuna mappa, si potrebbe fare qualcosa per aggiungerli?

Ho provato a cercare se fosse possibile fare delle modifiche su Google Maps. Non ho trovato nient’altro che la possibilità di inviare delle segnalazioni che chissà chi poi dovrebbe prendere in considerazione.

Poi, mi imbatto, in qualcosa di fantastico: OpenStreetMap. Usando Wikiloc per cercare alcuni percorsi, mi rendo conto che è possibile selezionare diverse mappe e scopro che una di queste, OpenStreetMap appunto, è una mappa collaborativa che è possibile modificare in prima persona e anche immediatamente.

Da qui l’idea:

  • Comincio ad esplorare il bosco con il mio smartphone e a salvare le tracce in formato GPX
  • Una volta a casa, modifico le mappe di OpenStreetMap per aggiungere i sentieri che ho percorso

Ed ecco che, di punto in bianco, mi ritrovo ad essere un piccolo esploratore ed un piccolo cartografo. In un baleno, ho due nuovi hobby da coltivare mentre me ne vado in bicicletta per il bosco. Cosa potrei volere di più?


1 commento

Pagola · 20 Gennaio 2021 alle 11:14

Direi che hai avuto un’idea fantastica! Non solo hai modo di conoscere meglio il luogo in cui sei nato (che molto spesso è quello che si conosce meno, specialmente per i fuori sede “scrianzati” come noi..) e passare del tempo immerso nella natura, ma la tua idea è anche super utile! Chi vorrà avventurarsi con la sua bici in maniera più organizzata di te non avrà di certo i problemi che stai affrontando tu ora, compreso quello con i rovi che, confido, la tua iniziativa spingerà a togliere rendendo questi sentieri praticabili e più accoglienti.

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